Comunicato stampa September 21, 2026

Le aziende internazionali mostrano un crescente interesse per l’Europa

Deutsche Bank Global Sentiment Survey on Europe 2026

  • L’Europa è la principale regione di investimento per i leader aziendali intervistati
  • La Germania si conferma la destinazione numero uno in Europa
  • L’Italia si colloca al quarto posto tra le principali destinazioni di investimento in Europa, con il 33% delle aziende intervistate che prevede di investire nel Paese
  • L’Europa viene apprezzata per la sua stabilità politica ed economica e per la sua capacità di innovazione, ma riceve critiche per le difficoltà nei rapporti transfrontalieri, i costi elevati e la lentezza delle procedure di approvazione e autorizzazione

Le aziende internazionali sono molto più ottimiste sull’Europa di quanto suggerisca il dibattito sulla sua competitività, spesso critico all’interno del Continente. È questa la principale conclusione della Deutsche Bank Global Sentiment Survey on Europe 2026, un’indagine internazionale condotta su 1.200 vertici aziendali di società in 13 mercati non europei che già investono in Europa o prevedono di farlo.

Oltre un terzo degli intervistati identifica l’Europa come la regione più attrattiva al mondo per il proprio business, collocandola davanti all’Asia-Pacifico (esclusa la Cina), al Nord America, al Medio Oriente, alla Cina e all’America Latina. Allo stesso tempo, un’ampia maggioranza, pari all’81%, afferma che l’Europa è diventata più importante nelle proprie decisioni di investimento negli ultimi tre anni.

Nel Continente, l’Italia si distingue come una delle principali destinazioni per gli investimenti internazionali. Il 33% delle aziende intervistate a livello globale prevede infatti di investire nel Paese, che si colloca al quarto posto tra le principali destinazioni di investimento in Europa. L’interesse risulta particolarmente elevato negli Emirati Arabi Uniti (54%), in Arabia Saudita (46%) e negli Stati Uniti (41%). Per le imprese messicane, inoltre, l’Italia rappresenta la seconda destinazione di investimento più attrattiva in Europa dopo la Germania.

I risultati mostrano che, dal punto di vista delle aziende internazionali, l’Europa offre molto più della sola stabilità. Il 74% degli intervistati ne indica le opportunità di crescita, mentre il 71% ne sottolinea la capacità di innovazione, in particolare in combinazione con l’intelligenza artificiale. Inoltre, il 71% considera l’Europa un’area economica resiliente di fronte alle sfide economiche e geopolitiche.

Presentando i risultati, Alexander von zur Muehlen, membro del Management Board di Deutsche Bank, ha dichiarato: «L’economia globale ha fiducia nell’Europa. Questo è il messaggio chiave emerso dalla nostra indagine, che conferma ciò che osserviamo ogni giorno nel nostro lavoro con i clienti di tutto il mondo. I leader aziendali considerano l’Europa una destinazione d’investimento attraente, un mercato di crescita e un polo di innovazione. Allo stesso tempo, l’indagine mostra come l’Europa debba ancora recuperare terreno sul fronte della competitività e delle condizioni operative per le imprese. Per questo, sono necessarie riforme in grado di liberare un maggiore potenziale di crescita e incentivare nuovi investimenti».

Principali evidenze della Global Sentiment Survey on Europe 2026

  1. I leader aziendali preferiscono l’Europa rispetto ad America e Asia

    Tra i dirigenti senior e i responsabili intervistati, il 35% indica l’Europa come la regione oggi più attrattiva per la propria azienda. Seguono l’Asia-Pacifico (esclusa la Cina) con il 24% e il Nord America con il 19%. Il Medio Oriente rappresenta il 10%, la Cina il 6% e l’America Latina il 5%.

    I risultati indicano inoltre un marcato effetto legato all’esperienza diretta: il 45% delle società già presenti in Europa la considera la regione più attrattiva. Tra quelle che non vi hanno ancora investito, ma prevedono di farlo, la quota si attesta al 15%.

  2. Cresce la fiducia nell’Europa

    Per l’81% degli intervistati, l’Europa è oggi più importante nelle decisioni di investimento rispetto a tre anni fa. Il 28% la considera molto più importante, mentre un ulteriore 53% dei leader aziendali globali ritiene che sia diventata moderatamente più importante. Solo il 3% pensa che l’area abbia perso rilevanza. Un’evoluzione che dimostra come l’Europa stia assumendo un ruolo sempre più importante come mercato strategico per il futuro.

  3. L’Europa è considerata resiliente in tempi di incertezza

    La stabilità politica ed economica dell’Europa è diventata un importante vantaggio competitivo nella competizione globale per attrarre investimenti. Il 71% delle aziende intervistate considera l’Europa altamente o abbastanza resiliente. La valutazione è particolarmente positiva in Medio Oriente, dove questa opinione è condivisa dall’82% degli intervistati. La quota è del 71% nell’area Asia-Pacifico e del 65% nelle Americhe.

  4. Gli investitori sono sempre più interessati a entrare in Europa

    Il 61% degli intervistati è già presente in Europa e prevede di espandere le proprie attività nei prossimi cinque anni. Solo il 6% delle aziende già attive non ha attualmente piani di ulteriore espansione.

    Il 33% degli intervistati non è ancora presente in Europa, ma pianifica o sta valutando attivamente il proprio ingresso nel mercato europeo per la prima volta entro i prossimi cinque anni.

  5. L’Europa resta un mercato dei consumi attrattivo, mentre cresce la sua importanza industriale

    L’Europa è un mercato dei consumi consolidato per le aziende internazionali: il 73% degli intervistati appartenenti a società già attive in quest’area geografica vende attualmente beni e/o servizi a clienti europei; il 59% dispone di proprie strutture commerciali o di distribuzione nel Continente. Una posizione tendenzialmente solida, visto che il 99% degli intervistati considera l’Europa importante per la crescita della propria azienda come mercato di consumo nei prossimi tre-cinque anni.

    Allo stesso tempo, il divario tra l’attuale limitata presenza manifatturiera e le forti aspettative per il futuro presenta significative opportunità per l’Europa. Solo il 19% delle aziende già presenti nel Continente produce o realizza beni sul territorio, ma il 92% di tutti gli intervistati afferma che l’Europa sarà importante per la produzione, la ricerca e sviluppo e la stabilità delle catene di approvvigionamento nei prossimi tre-cinque anni; il 51% definisce questo ruolo molto importante.

  6. L’Europa ottiene risultati elevati per crescita e innovazione

    Gli intervistati associano chiaramente l’Europa a opportunità economiche, progresso tecnologico e forza industriale. Per il 74% degli intervistati, le opportunità di crescita offerte rappresentano un vantaggio di potenziale investimento rispetto ad altre aree geografiche. Un ulteriore 71% indica la capacità di innovazione dell’Europa come un punto di forza, soprattutto in combinazione con il potenziale dell’intelligenza artificiale. Seguono le relazioni internazionali (70%) e la stabilità economica e di mercato (68%).
  7. Le principali destinazioni di investimento in Europa

    La Germania guida la classifica delle destinazioni d’investimento europee. Tra le 1.200 aziende intervistate, il 56% la include tra i primi tre mercati europei di interesse. Il 47% colloca il Regno Unito tra le prime tre destinazioni e il 35% fa lo stesso con la Francia.

    L’Italia si colloca al quarto posto tra le principali destinazioni di investimento in Europa, con il 33% delle aziende intervistate che prevede di investire nel Paese. L’interesse è particolarmente elevato negli Emirati Arabi Uniti (54%), in Arabia Saudita (46%) e negli Stati Uniti (41%), mentre per le aziende messicane l’Italia rappresenta la seconda destinazione di investimento in Europa dopo la Germania.

  8. Il principale ostacolo dell’Europa è l’Europa stessa

    L’Europa deve ancora sfruttare pienamente i vantaggi del Mercato Unico. Secondo il 43% degli intervistati, le difficoltà nei rapporti transfrontalieri ne riducono l’attrattività in misura molto significativa o significativa. Un ulteriore 42% ritiene che abbiano comunque un impatto. Solo il 15% segnala un impatto limitato o nullo.

    Sebbene crescita e innovazione siano ampiamente considerate punti di forza, sono quattro gli ambiti nei quali meno del 50% degli intervistati ritiene che l’Europa disponga di un vantaggio rispetto ad altre regioni: competitività del costo del lavoro (42%), regime fiscale (44%), competitività dei costi energetici e velocità delle procedure di approvazione e autorizzazione (entrambe al 47%).

Informazioni sull’indagine

L’indagine internazionale B2B “Global Sentiment Survey on Europe 2026” è stata condotta nei mesi di luglio e agosto 2026 su 1.200 dirigenti senior e responsabili aziendali di società con almeno 100 dipendenti.

Le aziende partecipanti hanno tutte sede al di fuori dell’Europa, in 13 mercati: Cina (inclusa Hong Kong), Giappone, Singapore, India, Australia, Corea del Sud, Taiwan, Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

Sono state incluse nell’indagine esclusivamente aziende che già investono o operano in Europa oppure che pianificano o stanno valutando attivamente un ingresso nel mercato europeo entro i prossimi cinque anni. I risultati non devono quindi essere considerati rappresentativi di tutte le aziende presenti nei 13 mercati analizzati.

Download:

Report (in inglese)

Presentazione (in inglese)