Sostenibilità

Informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088

Nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 3, 4, 5 e 10 del Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (cd Regolamento SFDR) Deutsche Bank SpA è tenuta a divulgare

  • in che modo rischi di sostenibilità sono integrati nei processi decisionali relativi al servizio di gestione di portafogli e al servizio di consulenza in materia di investimenti,
  • se e in che modo, nella prestazione del servizio di gestione di portafogli e/o del servizio di consulenza in materia di investimenti, sono tenuti in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità
  • in che modo le politiche di remunerazione del personale sono coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità.
  • informazioni sulle linee di gestione di portafogli offerte dalla Banca che promuovono caratteristiche ambientali o sociali oppure con obiettivi di investimento sostenibile

Di seguito sono disponibili i seguenti documenti:

SFDR Website Disclosure

Informativa Pre-contrattuale Art.8

Data aggiornamento Documento Modificato Motivazione
28/06/2022

SFDR Website disclosure

Modifica della data della prima valutazione quantitativa dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità al fine di allinearla a quanto previsto dall’applicazione degli RTS della SFDR

22/12/2021

Informativa pre-contrattuale per i prodotti finanziari di cui all’articolo 8(1) del Regolamento (UE) 2019/2088.

 
Informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari ai sensi del Regolamento UE n. 2019/2088 (SFDR), Paragrafo 5.1.

  • Modifica delle metriche per l’analisi delle tematiche ambientali, sociali e di governo societario, allo scopo di escludere o evitare il coinvolgimento della Banca in qualità di gestore in società considerate non in linea con i criteri di selezione, e meglio garantire una diversificazione su strumenti finanziari ritenuti  maggiormente adeguati ad affrontare le sfide della sostenibilità;
  • aggiornamento dell’elenco di Linee di gestione di portafoglio della Banca che promuovono, tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche a condizione che le imprese in cui gli investimenti sono effettuati rispettino prassi di buona governance;
  • aggiunta della dichiarazione in merito alla non considerazione dei criteri dell’UE per le attività  economiche ecosostenibili negli investimenti sottostanti i prodotti finanziari di cui all’articolo 8 (1) del Regolamento UE n. 2019/2088.

In caso di aggiornamento, la Banca pubblicherà una spiegazione chiara delle modifiche apportate ai documenti.

Informativa in materia di finanza etica o socialmente responsabile ai sensi degli art 136 e 137 del Regolamento Intermediari Consob

Nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 136 e 137 del Regolamento Intermediari, adottato con delibera CONSOB n. 20307 del 15 febbraio 2018, si fornisce di seguito un’illustrazione sintetica delle informazioni richieste in riferimento alle linee di gestione di portafogli offerte dalla Banca che promuovono caratteristiche ambientali e sociali e qualificate come prodotto “etico” o “socialmente responsabile”, contenute in forma più dettagliata all’interno del contratto e del relativo rendiconto al 31 dicembre.

La Banca segue la politica di Gruppo “Sustainable Finance Framework” che prevede l’adesione all’EU Taxonomy in tema di Corporate Social Responsibility. Nell’ambito di tale politica, la Banca integra nei propri processi decisionali riguardanti gli investimenti delle linee ESG delle gestioni di portafogli – oltre alla valutazione dei rischi e dei rendimenti finanziari – anche l’analisi delle tematiche ambientali, sociali e di governo societario (“Environmental, Social and Governance” o “ESG”), allo scopo di minimizzare, escludere o evitare il coinvolgimento della Banca in qualità di gestore in società considerate non conformi ai principi definiti a livello di Gruppo.

Al fine di valutare se un investimento risponde ai requisiti ESG sopra esposti, la Banca si avvale delle analisi disponibili sulla piattaforma di MSCI ESG Research LLC (di seguito “MSCI”) parte del gruppo MSCI Inc. La piattaforma MSCI permette di accedere ad analisi di natura finanziaria e non finanziaria, utilizzando fonti pubbliche (dataset specialistici, stampa, pubblicazioni periodiche delle società etc.), relative a temi di natura ambientale, sociale e di governance.

Il requisito minimo per l'inclusione di un emittente (esclusi i fondi di investimento) è che gli sia stato assegnato da MSCI un rating di "A" o migliore (su una scala da "AAA" a 'CCC', dove 'AAA' è il miglior rating e 'CCC' il peggior rating possibile assegnato da MSCI in relazione alla sostenibilità).

Per i fondi di investimento, MSCI calcola un "punteggio di qualità ESG del fondo", che rappresenta la media ponderata dei singoli rating ESG delle attività detenute nel fondo in base all'ultimo elenco delle posizioni pubblicato dal fondo. Il requisito minimo per l'inclusione di un fondo di investimento è che MSCI gli abbia assegnato un rating ESG di “A” o superiore. Per i fondi che investono in asset class relative ad investimenti in " mercati emergenti" o in "obbligazionario alto rendimento" il requisito minimo per l’inclusione è pari a "BBB" o superiore.

Indipendentemente dal suddetto rating ESG, la Banca applica i seguenti ulteriori criteri di esclusione che sono stati concordati tra la Banca e MSCI sui singoli titoli azionari ed obbligazionari:

incidenza massima delle attività di seguito riportate sul fatturato dell’emittente pari al 5%:

- intrattenimento per adulti (distribuzione)

- biocidi

- aziende con un basso allineamento alla Low Carbon Transition

- esposizione a combustibili fossili

- difesa e armi (armi convenzionali)

- gioco d'azzardo

- tabacco

esclusione delle attività di seguito riportate:

- intrattenimento per adulti (Produzione)

- difesa e armi (armi controverse, comprese quelle nucleari)

- organismi geneticamente modificati per il consumo agricolo o umano

- estrazione di uranio

- produzione di olio di palma non certificato RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil)

Laddove previsto dalla strategia di gestione e dagli allegati contrattuali, sarà possibile l’inserimento di derivati con finalità di copertura anche relativi ad indici non ESG.

Gli investimenti vengono monitorati mensilmente al fine di recepire eventuali aggiornamenti forniti da MSCI.

Al fine di garantire che i titoli inclusi nei portafogli dei propri clienti soddisfino i requisiti sopra esposti, la Banca ha posto in essere dei controlli di primo livello per impedire l’acquisto di strumenti non coerenti con i criteri di selezione ESG adottati. Le evidenze di tali controlli sono in particolare presentate con cadenza regolare al Comitato Prodotti d’Investimento di Deutsche Bank S.p.A.

Il diritto di voto connesso agli strumenti finanziari di pertinenza dei portafogli dei clienti gestiti su base individuale è esercitato dalla Banca in presenza di apposita procura scritta ed istruzioni specifiche dei clienti nel rispetto dei limiti delle indicazioni dagli stessi impartite e con le modalità stabilite dalla normativa vigente. Nel corso del 2021 non sono pervenute alla Banca istruzioni specifiche di voto.

La Banca è impegnata in iniziative di carattere sociale o ambientale finanziate dal Gruppo Deutsche Bank ed erogate per il tramite della Fondazione Deutsche Bank Italia, non direttamente collegate alla prestazione del Servizio di gestione di portafogli. Seguendo le linee guida del Gruppo, la Fondazione Deutsche Bank Italia opera nell’ambito della Corporate Social Responsibility.

Nel corso del 2021, i portafogli che promuovono caratteristiche ambientali e sociali, al pari degli altri portafogli multi-asset in gestione, sono stati oggetto di più variazioni nell’asset allocation tattica, ciò in considerazione dell’evoluzione della pandemia e delle implicazioni economiche, sociali e finanziarie ad essa associate.

In particolare, in riferimento ai criteri adottati dalla Banca per il raggiungimento degli obiettivi ESG definiti, si segnala che nel corso dell’anno è stata rivista l’allocazione su alcuni fondi obbligazionari e alcune emissioni di debito societario a seguito di un abbassamento del rating di sostenibilità rispetto al livello minimo ammesso.